THE TWELFTH: PETER ROBINSON SI SCAGLIA CONTRO LA PARADES COMMISSION
“Ha oltrepassato il limite.” Così Peter Robinson critica duramente la Parades Commission che, in uno degli ultimi tentativi di arginare i problemi legati alla Twelfth Parade, ha proibito alle bande lealiste di suonare alcuni inni durante la marcia
di Elena Chiorino
“Non solo,” sottolinea indignato il leader del DUP: “ha anche scelto l’inno che potrà essere suonato, e ha stabilito che quando la marcia percorrerà Crumlin Road la Union Jack, la nostra bandiera nazionale, dovrà essere arrotolata. È intollerabile. In più,” ha aggiunto, “la parata dovrà avvenire in assoluto silenzio, senza neanche un solo colpo di tamburo.”
“Il nostro è stato un lavoro difficile in circostanze difficili. Questa volta ci appelliamo ai leader politici, clericali e comunitari”, si difende la Commissione, ma Robinson è irremovibile, e chiede che le decisioni vengano riesaminate. “Anni di battaglie del North and West Belfast Parades Forum sono stati vani,” conclude, chiedendone l’abolizione. “È stata la violenza repubblicana ad ottenere una vittoria. È tempo di cercare un nuovo inizio, una nuova struttura, un nuovo sistema.”
In risposta, la Commissione spiega: “Ci sono alcune parate in Irlanda del Nord che rimangono problematiche, sebbene sia un numero ristretto. Le diverse comunità possono percepire come vittoria o sconfitta una nostra decisione, ma è chiaro che la violenza non è un beneficio per nessuno. Speriamo che anche le autorità politiche, clericali e comunitarie facciano del loro meglio per assicurare dignità e pace in questo 12 luglio.”