ROBINSON E IL DUP ALLE SOGLIE DEL VOTO

Con l’approssimarsi della tornata del 5 maggio, fioccano le promesse elettorali dei partiti in gara. E il DUP rivela i suoi punti forza per le elezioni locali.

Il DUP, che il 5 maggio si giocherà il ruolo di primo partito del Nord Irlanda, sta lentamente alzando il tiro. Il programma ufficiale del maggiore partito unionista verte principalmente sull’impegno a creare nuovi posti di lavoro per la prossima legislatura (più di 20 mila nuove occupazioni nei prossimi anni) e nei tagli agli sprechi.
Robinson, primo ministro uscente e leader del DUP, si è espresso così al lancio del programma: ‘ continueremo a lavorare per ottenere un governo più dinamico ed efficiente. Il livello di stabilità e solidarietà senza precedenti raggiunto nella provincia deve svilupparsi ancora e l’impegno nell’unire la comunità deve continuare’. Non è chiaro tuttavia se Robinson si riferisse alla sola comunità unionista o alla collaborazione di questa con il mondo nazionalista, rappresentato in gran parte dallo Sinn Fèin.
Il leader del DUP ha inoltre chiarito che il suo partito si opporrà all’incremento di tasse locali (tra tutte la tanto temuta imposta sull’acqua) e delle tasse universitarie: ‘L’unico aumento che approveremo sarà l’aggiustamento anno per anno delle tasse universitarie basate sull’inflazione’.
Robinson si è impegnato, infine, a ridurre gli sprechi del governo di Stormont. Il manifesto elettorale del DUP, infatti, cita la volontà del partito di ridurre i membri del parlamento (si parla di 4-5 membri per circoscrizione per un totale di circa 80 parlamentari nell’assemblea del 2015).
Non è chiara ancora la posizione del DUP in caso di vittoria dello Sinn Fèin al prossimo appuntamento elettorale. Difficilmente Robinson potrà accettare un nazionalista alla guida dello stato devoluto di Belfast. Tuttavia, sembra che il partito nutra una profonda fiducia nel sistema politico nordirlandese. Usando le parole del video ufficiale del DUP per le elezioni: ‘Anche se non è ancora perfetto, le cose cominciano a funzionare (…) il cambiamento è in tutta l’Irlanda del Nord.’
Sono lontani, dunque, i tempi dei raduni unionisti al grido dei rifiuti inflessibili del fondatore del DUP, il reverendo Ian Paisley.

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