A RISCHIO EDIFICI DI ‘FONDAMENTALE’ VALORE STORICO NELL’EASTER RISING 1916

Demoliti parte degli edifici in Moore Lane a Dublino. Al civico 16 sarebbe stato decisa la resa dei ribelli repubblicani al governo britannico dopo l’Easter Rising 1916
Nel 2007 furono 4 le case in Moore Lane a Dublino, dichiarate monumento nazionale dall’allora Ministro dell’Ambiente Dick Roche. Moore Lane è una via di un grande valore architettonico grazie ai suoi edifici risalenti al XIX secolo, ma soprattutto di un ‘fondamentale’ valore storico.
Tra le mura del civico n. 16 i ribelli avrebbero infatti deciso di arrendersi alle forze del governo britannico dopo l’Easter Rising.
Due edifici, rispettivamente ai civici 17 e 18, sono stati dichiarati pericolanti dal Dublin City Council, rientrando così nel piano di demolizioni previsto nell’ottica del risanamento dell’area, seguito dallo sviluppatore del progetto Dundrum Shopping Centre, Joe O’Reilly.
Si tratta di strutture giudicate ‘parti integranti della terrazza’ nota per essere stata occupata dai protagonisti dell’Easter Rising, tra cui Michael Collins e Seán MacEntee, come ha ricordato Patrick Cooney, portavoce del Comitato “Save 16 Moore Lane”, il quale ha aggiunto: “Noi crediamo che questo sia l’inizio della morte di Moore Street a causa dei mille tagli. Gli edifici demoliti erano i più decorativi del 19° secolo adiacenti alla storica terrazza del 1916 “.
“Riteniamo francamente bizzarro il fatto che intere porzioni della terrazza, anche se fisicamente attaccati ad un monumento nazionale e di immensa importanza storica, non siano essi stessi stati iscritti tra le strutture protette e vengano demoliti pezzo dopo pezzo su richiesta del Consiglio comunale di Dublino”.

La ritirata dal GPO nel 1916 (Video)

Tour della ritirata dal General Post Office - di cui Moore Lane ne è stata teatro - guidata da James Connolly,
Padraig Pearse, Joseph Plunkett, Tom Clarke, Sean Mac Diarmada e Sean McLoughlin durante la Rivolta di
Pasqua del 1916


Partial demolition of 1916 buildings (The Irish Times)
Dublin City Council has sanctioned the partial demolition of buildings on Moore Lane that campaigners say were occupied by the leaders of the 1916 Rising.
The 19th century buildings at 17 and 18 Moore Lane, were judged to be in an unsafe condition by the city council which ordered that they be lowered in height to make them safe. The buildings, which back on to Moore Street, form part of the Carlton site due to be redeveloped by Dundrum Shopping Centre developer, Joe O’Reilly.
Due to their historic significance, four houses on Moore Street were designated national monuments by then environment minister Dick Roche in 2007.
Number 16 Moore Street is said to be where Irish rebel leaders made the decision to surrender to British forces after the 1916 Rising.
The buildings on Moore Lane are not protected structures, but the Save 16 Moore Street Committee said these were used by the leaders of the Rising and should be preserved.
“We believe that this is the beginning of the death by a thousand cuts of Moore Street. The buildings demolished were the more decorative 19th century buildings attached to the historic 1916 terrace,” campaign spokesman Patrick Cooney said.
The buildings were an “integral part of the terrace” known to have been occupied by those involved in the Rising, including Michael Collins and Seán MacEntee, Mr Cooney said.
“We have the frankly bizarre situation that entire chunks of the 1916 terrace, although physically attached to a national monument and of immense historical significance, are themselves not listed structures and are being demolished piecemeal at the behest of Dublin City Council,” he said.

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