OMAGH: LA POLIZIA INGLESE TENUTA FUORI DALLE STRADE IL GIORNO DELL’ATTENTATO

L’esercito britannico ha evitato le strade di Omagh il giorno della bomba nel 1998, ha detto ieri uno dei parenti. Godfrey Wilson, la cui figlia Lorraine di 15 anni è una delle 29 vittime dell’attacco, ha anche detto che c’era una presenza minima della polizia quel giorno nella città della Contea di Tyrone.
Sta facendo pressione per un indagine indipendente sulle presunte mancanze delle forze di sicurezza prima e dopo l’atrocità più disastrosa dei Troubles.
“Ci fu una richiesta del governo facendo un accordo e riducendo la sorveglianza nelle strade, mantenendo l’esercito all’interno delle caserme quel giorno” il sig. Wilson ha detto.
Nessuno è stato condannato per l’attentato di Omagh. Alcune delle vittime hanno iniziato un’azione civile per danni coloro che credono colpevoli.
Sono stati ieri a Stormont per un dibattito sulle loro richieste per un’indagine sulle forze di sicurezza ed intelligence e sugli eventi che circondano Omagh.
“Ci sono delle domande che hanno bisogno di risposte” il sig. Wilson ha detto. “Ho una ragazza di 15 anni nella sua tomba.”
“Ci sono stati troppi problemi prima che la bomba e certamente troppe questioni dopo Omagh”
Le sue preoccupazioni comprendono le rivelazioni che le conversazioni telefoniche fra i attentatori mentre arrivavano a Omagh erano state registrate e ascoltate in diretta dall’agenzia di intelligenza elettronica del governo, GCHQ.
Il primo ministro britannico Gordon Brown ha annunciato un revisione del caso dopo le accuse.
Le questioni inoltre sono state sollevate sulle agenzie di sicurezza di entrambi i lati del confine in quanto sapevano in anticipo di Omagh.
Soltanto una persona, Sean Hoey da Jonesborough, è stata accusata della strage di Omagh ma è stato dichiarato innocente dopo 4 anni di galera e il giudice ha dichiarato che ci sono state false testimonianze dalla polizia e che sono state manomesse le prove per cercare di far sembrare colpevole il Sig. Hoey.
Il partito Alliance ha introdotto ieri un dibattito sulle richieste per un’inchiesta “Cross Border” all’assemblea.
“L’unico problema per i partiti sarà la necessità di mettere da parte i loro giochi politici e riconoscere la necessità di una totale chiarezza sugli eventi che circondano l’attentato”, ha dichiarato il leader del partito David Ford.
“Spero che il nostro dibattito all’assemblea possa aumentare la pressione sui governi britannici ed irlandesi a cominciare da un processo Cross Border legalmente vincolante per scoprire la verità.”
“Finora alle famiglie di Omagh è stata negata la giustizia reale. “
“Il minimo che meritino è il supporto dell’Assemblea di Stormont nella loro richiesta di stabilire la verità su che e sussesso quel giorno fatidico.”
Un portavoce dell’ufficio dell’Irlanda del Nord ha respinto le accuse.
La mozione, emendato dal DUP, è passata all’unanimità.
Ian Paisley ha detto che non poteva sostenire il movimento dell’Alliance perché non hanno condannato la R’IRA.
Lo SDLP ha sostenuto il Alliance Party ed entrambi i partiti si sono opposti all’emendamento del DUP.

(Si ringrazia la redazione di Irlanda Forum per la traduzione)

British Army ‘Kept off Omagh streets on day of atrocity’

The British army may have been kept off the streets of Omagh on the day of the 1998 blast, one of the relatives claimed yesterday. Godfrey Wilson, whose 15-year-old daughter Lorraine was one of 29 killed in the Real IRA attack, also claimed there could have been a reduced police presence in the Co Tyrone town.
He is pressing for an independent cross-border investigation into alleged security force failings before and after the worst atrocity of the Troubles.
“There was the question of the government doing a deal and reducing policing on the streets, keeping the army within the barracks on the day,” Mr Wilson said.
No-one has been convicted of murder at Omagh. Victims have taken a civil case for damages against those they blame.
They were at Stormont yesterday for a debate on their demands for an inquiry into security force intelligence and events surrounding Omagh.
“There are questions which need to be answered,” Mr Wilson said. “I have a 15-year-old in her grave.
“There were too many issues before the bomb and certainly too many issues after Omagh.”
His concerns include revelations that phone conversations between the bombers on their way to Omagh were being taped by the government’s electronic intelligence agency, GCHQ.
British prime minister Gordon Brown announced the review following the allegations.
Questions have also been raised about how much security agencies on both sides of the border knew about Omagh in advance.
Only one person, Sean Hoey from Jonesborough, Co Armagh, was accused of murder at Omagh but he was cleared.
The Alliance Party introduced a debate on calls for a cross-border investigation at the assembly yesterday.
“The single-issue parties need to put their political games aside and recognise the need for total clarity on the events surrounding the bombing,” party leader David Ford said.
“I hope that our assembly debate can
increase the pressure on the British and Irish governments to commence a legally-binding cross-border process to uncover the truth.
“So far the Omagh families have been denied real justice.
“The least they deserve is the support of the Stormont assembly in their bid to seek the truth about that fateful day.”
A Northern Ireland Office spokesman rejected the allegation.
The motion, amended by the DUP, was passed unanimously.
The SDLP supported the Alliance Party and both parties opposed the DUP amendment while not forcing a formal vote.

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