SINN FEIN: “ANCORA UNA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO HA TRADITO UN’INCREDIBILE IGNORANZA SULL’ACCORDO DEL VENERDì SANTO”

Michelle O’Neill, vice presidente dello Sinn Fein, risponde alle affermazione di Karen Bradley circa il diritto di voto negato ai cittadini irlandesi al Nord, nell’eventualità di un referendum sulla riunificazione d’Irlanda

Nei giorni scorsi Karen Bradley, Segretario di Stato per il Nord Irlanda, aveva dichiarato dinnanzi al parlamento britannico che i cittadini irlandesi, residenti nelle Sei Contee, non avrebbero alcun diritto di voto in caso di referendum sulla riunificazione dell’Isola.

Michelle O’Neill, ha dichiarato: “Ancora una volta, il Segretario di Stato britannico ha tradito un’incredibile ignoranza circa l’Accordo del Venerdì Santo che garantisce i diritti dei cittadini, sia che si identificano come irlandesi, britannici o entrambi”.
“L’accordo riconosce chiaramente che è dirittto del solo popolo d’Irlanda – d’intesa tra le due parti,rispettivamente e senza impedimenti esterni – esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sulla base del consenso, dato liberamente e contemporaneamente, Nord e Sud, di creare un’Irlanda unita ‘.
“Il fatto che Karen Bradley suggerisca che i cittadini irlandesi non avrebbero il diritto di votare in un referendum sull’unità, è chiaramente ridicolo.”
La O’Neill ha sottolineato che migliaia di cittadini irlandesi  al Nord nel 2016 espressero il proprio voto nel referendum sulla Brexit.
“Sta ora dicendo che lo hanno fatto illegalmente?” si interroga Michelle O’Neill. “I suoi commenti possono essere ridicoli, ma sono anche tipici di un più ampio disprezzo, all’interno del suo governo, per l’Accordo del Venerdì Santo e le tutele in esso contenute”.
“In ogni fase del processo della Brexit, hanno cercato di indebolire l’Accordo del Venerdì Santo e hanno recentemente dichiarato la loro intenzione di trattare tutti i cittadini del Nord come cittadini britannici”.
“Questo è assolutamente inaccettabile. Il governo britannico non può e non sarà autorizzato a ridefinire la cittadinanza irlandese né a riscrivere l’accordo del Venerdì Santo”.

Daniel Holder, vicedirettore del Committee on the Administration of Justice, ha dichiarato: “La mancanza di qualsiasi comprensione del GFA nell’attuale governo va oltre lo scherzo”.
Ha detto che i cambiamenti non sono solo incompatibili con l’Accordo del Venerdì Santo, ma anche con il Withdrawal Agreement di Theresa May.

Le dichiarazioni di questa settimana hanno accresciuto la preoccupazione che lo scafo indebolito dell’Accordo del Venerdì Santo non resisterà alle pressioni esercitate dalla Brexit.

Tratto da Irish Republican News

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