BLOODY SUNDAY 2020. MASSICCIA LA PRESENZA DI SAORADH

Saoradh, movimento rivoluzione ritenuto ala politica della New Ira, è stato fortemente criticata per aver partecipato in massa alla 48ma commemorazione della Bloody Sunday. In strada a marciare un migliaio di persone

Più di 1.000 persone si sono radunate per ricordare i 14 morti del ​​30 gennaio 1972, quando i membri del reggimento paracadutisti del British Army aprirono il fuoco su innocenti che sfilavano per i diritti civili nel Bogside, a Derry.

La marcia di quest’oggi è partita, come sempre, dai Creggan Shops per snodarsi lungo il percorso originale di 48 anni fa.

Come già annunciato nei giorni scorsi, Saoradh ha partecipato in massa senza però causare alcun disordine.

Gli attivisti del movimento rivoluzionario repubblicano e i loro sostenitori hanno approfittato dell’evento per presentare la nuova Tommy Roberts/Stevie Mellon Republican Memorial Flute Band.

Il DUP aveva reagito con indignazione alla notizia della loro partecipazione, facendo leva sull’uccisione della giornalista Lyra McKee durante in riot avvenuto a Creggan, meno di un anno fa.

Gli organizzatori della Bloody Sunday March for Justice, nella persona di Kate Nash (sorella di William Nash, una delle vittime), avevano sottolineato come negli anni l’evento sia sempre stato aperto a tutti.

“Stiamo marciando da molto tempo”, ha affermato. “È importante andare avanti per le persone che sono morte quel giorno e per quelle che sono state ferite. Lo meritano. Sono stati assassinati”, ha dichiarato oggi Kate Nash.

“Non rinuncerò mai alla lotta per la giustizia. Non potevo deludere mio fratello in quel modo. Non può essere qui a combattere per se stesso. Ma io ci sono e continuerò a farlo.”

L’orazione principale è stata affidata a Stephen Travers, sopravvissuto al massacro di Miami Showband.

“Sono completamente e totalmente contro la violenza”, ha esclamato davanti alla folla. “Chiunque pensi che la violenza risolverà qualsiasi problema, o come tale percepito, non accetterà di buon grado queste mie parole”.

“La violenza rimanderà l’unificazione d’Irlanda di altri 50 anni. Potrebbe essere una verità scomoda per alcuni, ma è pur sempre la verità”.

Fonte Belfast Telegraph

48° BLOODY SUNDAY MARCH IN IMMAGINI

(da Belfast Telegraph e Twitter)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.