Willie Frazer, fondatore del gruppo di sostegno alle vittime FAIR, si è dichiarato “oltraggiato” dallo stop and search a cui una squadra anti-terrorismo della PSNI lo ha sottoposto
“Non sono un terrorista. Non ho tempo per i terroristi, Repubblicani o Lealisti che siano. Mi provoca profonda rabbia che la polizia mi abbia trattenuto sotto i termini della legge anti-terrorismo”: è la reazione di Willie Frazer dopo lo stop and search subito vicino a Kingsmill. “Mi rivolgerò ai miei legali e presenterò formalmente una lamentela al Police Ombundsman”, minaccia. “In Irlanda del Nord, azioni del genere contro personalità pubbliche sono estremamente pericolose, potrei ritrovarmi con la reputazione macchiata a vita”.
“Quando due automobili mi hanno costretto a fermarmi e uomini in divisa mi hanno circondato all’inizio ho pensato fossero Repubblicani, poi ho capito che era la polizia. Mi hanno sottoposto a perquisizione completa, esaminando anche il mio portafoglio e la macchina per ben due volte, senza mai spiegarmene il motivo anche se continuavo a chiederglielo”, continua.
“Eravamo a pochi chilometri di distanza dal luogo in cui mio zio [Clifford Lundy, ndr] fu ucciso dall’IRA nel 1981. Non passerò sopra a ciò che è successo”.







23 ott a 15:59
Reblogged this on Fiannaiochta.
25 ott a 13:27
Eh sì, queste perquisizioni dei tirapiedi dei britannici sono effettivamente fastidiose.. fa piacere che anche il signore in questione se ne sia accorto…