L’ORANGE ORDER “PRONTO A RIACCOGLIERE” L’ÉIRE NEL COMMONWEALTH

Storico discorso del Gran Segretario della Grand Lodge of Ireland, Drew Nelson, al Palazzo del Senato a Dublino: “Consideriamo l’invito qui come un riconoscimento formale del nostro posto nella società irlandese”

“Gratitudine” e “volontà di normalizzare le relazioni” tra le comunità: sono i due punti cardine su cui Drew Nelson, parlando a nome della Loyal Orange Institution, ha costruito il discorso tenuto a Dublino, al Palazzo del Senato – un evento ritenuto “storico”.

E sembra destinata a suscitare scalpore anche la dichiarazione d’intenti dell’Orange Order: “Crediamo fermamente che l’interesse dei membri dell’Ordine in Irlanda del Nord sia meglio soddisfatto rimanendo parte del Regno Unito, e accoglieremmo la Repubblica d’Irlanda se decidesse di rientrare nel Commonwealth: siamo convinti che potrebbe avvicinare le due comunità in Irlanda senza compromettere gli ideali di ciascuna di esse”.

“Viviamo in un mondo che sta cambiando, e pur restando un’organizzazione che attribuisce grande valore alla tradizione riconosciamo che anche noi dobbiamo cambiare”, ha continuato Nelson, non mancando poi di fare riferimento alla questione irrisolta e sempre scottante delle parate: “Questa resistenza alle parate continua ad avere un effetto corrosivo sulle relazioni tra le comunità in Irlanda del Nord e, credo, il potenziale per tornare sulle prime pagine dei giornali. Oltretutto, ha effetti negativi sull’atteggiamento dei nostri membri.
“Come istituzione, chiediamo che ci siano disponibilità e tolleranza, non segregazione”.

Altri punti ugualmente delicati del discorso, le preoccupazioni dei Protestanti che vivono in zone di confine con l’Irlanda del Nord, e i fondi alle scuole Protestanti; ma Nelson ha concluso complimentandosi con il lavoro del governo irlandese e esprimendo “il desiderio della Loyal Orange Institution di prendere una strada per il futuro accanto al governo irlandese, lavorando insieme positivamente” affinché “il fardello della storia non gravi più sulla strada per la normalizzazione delle relazioni”.

La delegazione dell’Orange Order incontrerà a questo proposito anche il Taoiseach, Enda Kenny.

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Un pensiero su “L’ORANGE ORDER “PRONTO A RIACCOGLIERE” L’ÉIRE NEL COMMONWEALTH

  1. “Come istituzione, chiediamo che ci siano disponibilità e tolleranza, non segregazione”.

    Poverini, discriminati da 900 anni di occupazione (loro) e di discriminazione (degli altri), segregati ed umiliati, quasi che fossero loro i responsabili ultimi di questa situazione: il bue che da del cornuto all’asino!

    Ci vuole una bella faccia di… bronzo per dire certe cose, e una faccia altrettanto di gomma per stare a sentirle.

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