MARIAN PRICE. 32CSM: RILASCIO IMMEDIATO. PREOCCUPATA LA FAMIGLIA

Statement dal presidente del 32 County Sovereignty Movement dopo la decisione di trasferire Marian Price in un ospedale esterno, mentre in un’altra dichiarazione la famiglia esprime preoccupazione: “Speriamo non sia un cinico complotto”

22 giugno 2012

Il 32 County Sovereignty Movement accoglie con favore il tanto ritardato trasferimento di Marian Price da Hydebank in ospedale.

Questa decisione, da tempo attesa, dimostra la gravità delle condizioni della sua salute e mina le ragioni inventate per tenerla in carcere.

Francis Mackey ha dichiarato: “Auguriamo a Marian una rapida guarigione e riconosciamo che il deterioramento della sua salute è una diretta conseguenza delle condizioni in cui è stata detenuta.
“Nell’accogliere favorevolmente la notizia del suo trasferimento in ospedale noi del 32CSM speriamo ora che le strutture mediche disponibili verranno utilizzate e che i fattori che hanno portato all’aggravarsi della sua salute verranno eliminati”.

Intanto, anche la famiglia McGlinchey-Price ha rilasciato uno statement:

“Il marito di Marian Price, Jerry McGlinchey, e la famiglia Price esprimono preoccupazione in relazione al recente trasferimento in un’unita ospedaliera di sicurezza a Belfast. In passato, trasferimenti per ragioni di salute hanno dimostrato che la salute di Marian aveva subito danni ed avevano peggiorato condizioni mediche già complesse.
“In recenti consultazioni con i medici incaricati di occuparsi della sua salute si era giunti alla conclusione che un ambiente non adatto sarebbe stato ‘anti-terapeutico’. Infatti, in dottore rappresentante dello Stato fornì le prove che essere ricoverata in un’unità ospedaliera di sicurezza avrebbe aggravato le sue severe condizioni e impedito qualunque trattamento benefico.
“Accogliamo con favore l’intervento di medici delle Nazioni Unite, che visiteranno Marian nei prossimi giorni (il 25 giugno, ndr) e confidiamo che forniranno rapidamente un rapporto sulle sue condizioni, data l’urgenza della situazione.
“La famiglia spera che la mossa del trasferimento non sia una cinica macchinazione in vista della visita dei medici delle Nazioni Unite per evitare critiche sul trattamento riservatole.
“Abbiamo anche il dubbio che i media fossero al corrente della decisione prima che la famiglia stessa ne fosse informata”.

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13 pensieri su “MARIAN PRICE. 32CSM: RILASCIO IMMEDIATO. PREOCCUPATA LA FAMIGLIA

  1. ho notizie ke domenica in concomitanza della partita italia inghilterra 1 gruppo di ulras della lazio,cercherà di esporre sugli spalti(stewart e forza pubblica permettendo) 1 striscione di incoraggiamento per marion price,con lo scopo di tenere viva l’attenzione sulla situazione della prigioniera politica repubblicana.a quei ragazzi 1 grazie di cuore

  2. Strano che venga da quelli della Lazio… altri striscioni in passato erano stati meno felici, per così dire. Ma magari non sono le stesse persone. Cmq bravi, stavolta.

    • al “compagnucciorinaldi”:quando parli di “quelli della lazio” sappi ke hanno fatto raccolte x gente indigente,pagato spese x bambini bisognosi di operazioni,comprato macchinari costosissimi per l’ospedale bambino gesù di roma etc etc etc se qualche volta hanno fatto cazzate C’HANNO SEMPRE MESSO LA FACCIA E PAGATO IN PRIMA PERSONA.ma questo blog non era apolitico e doveva essere espressione di crescita cerebrale?acceendi il cervello ed informati prima.a me quelli di sinistra non danno fastidio(ed amici di sinistra anke in curva ne ho molti e continuo a volergli bene).se ki non rappresenta la tua AREA DI VOTO ti dà fastidio non sò ke farci,ma sono ragazzi impegnati e non come i media di comodo li vogliono definire TEPPISTI.domani spero ke lo striscione passi e lo si possa vedere in eurovisione.senza rancore DIA DUIT

  3. …se la mettiamo sul piano di ‘crescita cerebrale’ vediamo di limitare i toni. Oldboy, niente di personale sia chiaro, ma ritengo il tuo intervento una reazione spropositata a quanto scritto da Riccardo (e qui la chiudo visto che se solo si accenna al calcio piombo nella più devastante ignoranza in materia)

    • cara la mia miss smile,io i toni li ho pure limitati,non ho offeso nessuno,e x il bene ke ti voglio e x le ore passate a parlare del “nostro” nord su skype,ti assicuro ke mi viene il sangue alla testa quando sento parlare “di quelli della lazio”x partito preso,o x come i media ne trattano.eppure abbiamo visto cosa hanno fatto della questione nord irlandese giornali e televisioni.quando si parla di quel popolo non si parla del loro diritto all’autodeterminazione sul proprio territorio,si parla di TERRORISTI!allora gli dobbiamo credere?no,perkè ci siamo informati vero?e allora xkè non ci si informa sulla tifoseria della lazio?pokicretini,poki teppisti,ma moltissimi ragazzi ke riescono a coniugare curva ed impegno civile.se non fosse così sara,ti giuro(xkè mio padre m’ha insegnato ke 1 uomo và calcolato soprattutto x il valore della sua parola)non avrei detto nulla su questa questione.amo molto questo blog,amo molto la storia di 1 popolo mai domo,qui ho trovato persone ke come me condividono 1 grande passione,x i diritti umani,ma ti assicuro sara,se mi toccano la mia gente non posso stare zitto,e se sono di troppo saluto e ringrazio tutti,senza rancore(ripeto non ne conosco il significato).in paradiso a dispetto dei santi non ci sono mai voluto andare.di nuovo 1 saluto al Rinaldi.DIA DUIT

      • ah dimenticavo,su internet è facile reperire il numero dell’ospedale bambino gesù di roma(l’ospedale per eccellenza dei bambini)provate a chiedere all’ospedale cosa hanno fatto gli ultras della lazio x aiutare quella struttura.comunque ierilo striscione ieri non è stato fatto entrare,ma gli inglesi se la sono presi in quel……..posto ugualmente!!!!!

  4. Nessuno ha detto che si debba stare zitti, anzi ogni discussione è ben accetta purchè costruttiva. Non mi sembra (e di questo son ben contenta) che da queste parti bazzichi gente con sale in zucca libera di esprimere le proprie opinioni e magari Riccardo avrà modo di approfondire o meno le motivazioni del suo discorso
    Tornando al “se sono di troppo saluto e ringrazio tutti,senza rancore” …non mi pare sia proprio il caso di farlo.

    p.s. mi pare di essere tornata ai tempi in cui ero moderatrice della sezione nord irlanda su Irlandando…tempi “ingrati” passati :D

    • tutto ok lasciamo ke passi “A nuttata”come dicono a napoli,in quanto a riccardo qua la mano anke se x me non c’era bisogno.ribadisco ke nel mio vocabolario non è contemplata la parola rancore,soprattutto verso ki ama l’isola di smeraldo quanto me.solo ke prima di parlare di ki non si conosce,accendere” l’interruttore”.le critike sono ben accette,ma non x il sentito dire,o conoscendo parte delle verità.in quanto a te miss smile su skype…….. facciamo i “conti”!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Per prima cosa ti inviterei a non identificare un’opinione su un gruppo con un’area politica. A me danno fastidio gli imbecilli da qualunque parte provengano. Darmi del “compagnuccio” è patetico e puerile.
    Gli striscioni cui mi riferivo (mi sembra, in tono pacato) sono quelli antisemiti (“Auschwitz il vostro paese, i forni le vostre case”, in un derby di qualche anno fa) e (un altro a caso) “onore alla tigre Arkan”. Certamente coloro che li espongono (che io nemmeno definirei tifosi) non hanno il monopolio dell’imbecillità. Costoro mettano ci possono pure mettere la faccia quando fanno queste cose (e che vuol dire poi?), rimane una faccia da imbecilli.

    Sutor, ne ultra crepidam.

    • a quanto pare la mia sara non è stata molto veloce nel risponderti come ha fatto a me,cercando di chiudere la diatriba ,ma se devo ritornare sulla vicenda non è mia abitudine tirarmi indietro.Vedo ke continui sulla tua corrente di pensiero,trascurando il fatto della tua ignoranza(nel senso di ignorare,non nel senso dispregiativo della parola,intendiamoci)della situazione e del mondo ultras lazio.ti ripeto ke il tuo pensiero è per parte presa,non conoscendo ovviamente i fatti ke sopra ti ho esposto.libero di continuare a pensarla come vuoi,ma poke decine di imbecilli non rappresentano migliaia di ragazzi,e 1 curva intera.forse gerry adams ed il suo esiguo seguito di politicanti mercanti rappresentano in questo momento il popolo del nord?mai sono stati più lontani dal pensiero della loro gente.quello ke rimane è 1 ideale inseguito da generazioni di cattolici per secoli:IRLANDA!!!allo stesso modo l’ideale di centinaia di ragazzi rimane quello spicchio di stadio,terreno fertile di idee e valori,crogiolo di fermenti ai più(come in questo caso te),sconosciuti.ragazzi già ghettizzati dai benpensanti ke senza aver mai posato il proprio deretano sugli scalini di 1 curva,hanno già giudicato e condannato l’imputato “per opinioni prevenute”.beh spero che con te la vita sia stata più magnanima di quanto non lo sia stata con buona parte di quei ragazzi;gente con storie di vita terribile alle spalle;ragazzi ai quali è stato rubato il proprio futuro e ke difficilmente domani troveranno 1 lavoro,molti non sanno neanke fare 1 discorso serio in un italiano fluente;ragazzi di cui i nostri politici si ricordano solo quando si deve fare incetta di voti.beh io stò dalla loro parte,non perchè voglio fare l’ultras(anagraficamente sarei ridicolo)ma perchè vengo da quel mondo.quello stesso mondo che mi ha insegnato a non arrendermi mai,ad asumermi le mie responsabilità ad essere orgoglioso della mia nazionalità,del mio paese,e soprattutto mi ha insegnato a non tirare indietro lA mano a ki ne ha bisono.forse non parlo latino,e non ho 1 elevato grado di istruzione,,ma vengo dalla strada e ne sono orgoglioso.per te sono puerili e patetici i miei discorsi?non rinnego da dove vengo,né rinnego centinaia di bravi ragazzi ke pur a volte sbagliando si apprestano a fare il mio medesimo cammino.non sono razzista ne antisemita,xme esistono valori,ed alcuni di questi mi portano nella tua stessa direzione,per quanto rigurda altri…….beh mio padre mi raccontava sempre di quel proverbio contadino che diceva:”se tutti gli uccelli conoscessero il grano,noi non mangeremmo pane”.a buon intenditor ……..sempre senza rancore,ti saluto cordialmente.

  6. Non sono puerili e patetici i tuoi discorsi, tutt’altro, lo è stato etichettarmi come “compagnuccio”.
    Ti dico anche che in curva sono andato anch’io (anni fa) anche se in stadi molto più piccoli, perchè il calcio mi piaceva. Allo stadio vado ogni tanto anche adesso, ma non più in curva, nemmeno nella mia città, sia perchè con pochi soldi in più vedo meglio la partita (parlo di C2 e non di serie A, la differenza di prezzo tra i settori non è tanta), sia perchè non mi piacciono la contrapposizione forzata tra “noi” e loro”, i cori e gli striscioni di insulti, e un sacco di altre cose.

    Converrai che sugli striscioni che citavo bisegnerebbe averci messo non la faccia, ma il codice penale. La gente che li ha esposti sta bene in galera, non allo stadio. Sicuramente non è “tutta” la curva ma temo la rappresenti, nel senso etimologico: è quello che dell’ambiente traspare all’esterno. è trite vedere che invece di essere isolata ed emarginata quella stessa gente è quella che “emerge” (sempre in senso etimologico) da quel gruppo. è evidentemente o supportata (la mia impressione), o accettata o quantomento subita, il che non depone bene su tutto l’ambiente.
    L’idea che mi sono fatto – dal di fuori – è che nella testa di tanti frequentatori delle curve (quella della Lazio è una delle più costanti per queste cose, temo, ma non è certo l’unica – la mamma degli imbecilli è sempre incinta) si mescolino confusi miti dell’Irlanda celtica e delle ribellioni irlandesi con croci celtiche neofasciste che hanno a che fare poco con democrazia e libertà.

    In ogni caso – se rileggi le mie parole iniziali vedrai che erano pacate. E sono contento, e ti ringrazio, che siano tornate pacate anche le tue.

    Ciao, Riccardo

    • vedi caro riccardo,da noi quella gente non è ke è supportata,ne subita.alcuni di quei ragazzi se non ricordo male, hanno pagato penalmente(denunce e condanne se non erro),ma con tutto ciò,se 1 mi stà 1 vita accanto e poi sbaglia,non lo abbandono.cerco di parlarci per fargli capire ke ci sono altri punti di vista,proprio come stiamo facendo io e te in questi giorni.comunque il tuo modo di appellarli adesso”la gente,quella gente”è diverso da quel ghettizzante”quelli della lazio”(forse ghettizzante non è la parola giusta,ma non me ne viene ora 1 appropriata).in questi termini e da persone penso civili,la discussione ci può stare,e x me può finire così.ti rispetto ma su delle cose siamo su 2 mondi diversi,ma questa è tutta un’altra storia.ancora grazie del confronto .ciao, gianni

  7. C’è stato un equivoco, allora: il mio “quelli della Lazio” non voleva essere nulla di più che un riferimento al tuo post. Avrei potuto dire “gli ultras della Lazio” o “tifosi laziali”, per me sarebbe stato lo stesso.
    Hai perfettamente ragione, un amico non si abbandona mai anche se non si condivide sempre tutto quello che fa. e questo è ancora più vero quando pensiamo che l’amico sbagli: se no che amicizia è?
    Veniamo da esperienze diverse, e probabilmente la mia vita è stata più semplice e più fortunata della tua. Non per questo non ci possiamo confrontare, chiarire ed arrivare a rispetto e stima reciproci.
    Grazie a te,
    Riccardo

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