BLOODY SUNDAY. LA VERITÀ SU GERALD DONAGHEY

Dopo quarant’anni, un nuovo studio esclude una volta per tutte le accuse che Gerald Donaghey, vittima diciassettenne della furia britannica della Bloody Sunday, fosse armato di nail bombs quando i soldati gli spararono

Le nail bombs trovate sul corpo di Gerald Donaghey furono posizionate lì dalle forze di sicurezza quando il ragazzo era già morto: è una verità che da quarant’anni la famiglia Donaghey ripete, ma che mai prima d’ora era stata riconosciuta. Anche lo storico rapporto Saville escludeva la possibilità, concludendo che Gerald fosse ‘probabilmente’ in possesso di nail bombs: l’indagine resa pubblica stamattina al City Hotel di Derry dal sindaco, Kevin Campbell, dimostra quella che è stata definita ‘una falla fondamentale’ della Saville Inquiry.

Il nuovo rapporto ha per Conal McFeely (presidente del Bloody Sunday Trust) “lo scopo di cancellare la macchia rimasta per quarant’anni sulla reputazione di Gerald Donaghey”, e per questo Geraldine Doherty, nipote della vittima, promette di continuare la campagna.

“Speriamo”, dichiara McFeely al Derry Journal, “che (il rapporto) porti in luce la verità, tutta la verità, una volta per tutte”.

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