PROIETTILI DI PLASTICA, MORTE DI PLASTICA

A pochi giorni di distanza dal 30° anniversario della morte di Stephen McConomy (11 anni) e nel giorno del 31° anniversario della morte di Paul Whitters (15 anni), il Derry Journal pubblica la prima parte di una serie di articoli di Paul O’Connor, del Pat Finucane Centre. Un’interpretazione del contenuto spesso inquietante di documenti governativi sui proiettili di plastica, recentemente declassificati

Dobbiamo resistere alla tentazione di dire che sono stati ‘uccisi dai proiettili di plastica’. Sono stati uccisi da un membro della RUC, in un caso, e da un membro del Royal Anglian Regiment nell’altro. Erano bambini che sono stati uccisi da adulti che hanno esploso proiettili di plastica.

Documenti declassificati che il Pat Finucane Centre ha scoperto presso il Public Records Office di Londra, dipingono un quadro allarmante di ciò che stava accadendo dietro le quinte dopo la morte di Stephen.

Nel maggio 1982, ci fu uno scambio di corrispondenza tra il Chemical Defence Establishment a Porton Down e funzionari del Ministero della Difesa. Fu compito degli  degli scienziati di Porton Down testare i proiettili di plastica e all’epoca fu  responsabilità istituzionale di un Comitato Medico ‘indipendente’ valutare i risultati di questi test e quindi di fornire consulenza ai ministri.

La domanda chiave alla quale la Commissione Medica doveva rispondere era: quanto letale erano proiettili di plastica? Al fine di esprimere un giudizio, Porton Down necessitava di dati provenienti dalle strade di Belfast e Derry sui ferimenti effettivamente causati – fino ai decessi.

Quando abbiamo scoperto ritagli di giornale, ma pochi dati ufficiali in questo file declassificato a Kew, abbiamo iniziato a chiederci quante di queste informazioni venivano effettivamente inviate alla commissione medica.

Il 10 maggio 1982, una riunione della Commissione Medica espresse timori circa il fatto ‘che una minima parte delle informazioni erano state messe a loro disposizione sulle circostanze relative a morti o feriti gravi da raffiche di proiettili di plastica”. Questo accadde a poche settimane di distanza dalla morte di Stephen.

Stephen McConomy, 11 anni

L’autore di questa lettera scrisse: ‘La Commissione Medica ha ripetutamente dichiarato che la consulenza offerta deve essere sottoposta a revisione alla luce del suo utilizzo nel Nord Irlanda e che ora si sentono ‘ostacolati’dal Ministero della Difesa.’
Egli continua a speculare sul perchè le informazioni sui decessi e ferimenti dovevano essere tenenute nascoste: il timore che il Comitato ‘… avrebbe potuto prendere una decisione circa l’utilizzo dei proiettili di plastica”.
Se fossero state fornite prove mediche effettive rilevate negli ospedali e durante le inchieste, ne sarebbe potuta derivare la raccomandazione del Comitato a ritirare i proiettili di plastica.
La questione riemerse nel luglio 1982 in occasione di un’ulteriore corrispondenza riservata, quando ci fu la schiacciante ammissione. Il Comitato Medico ‘… non ha fornito dati significativi sui reali ferimenti, ma ogni volta che si incontrano, commentano le notizie rivelate dalla stampa su lesioni provocate dai proiettili di plastica. La nostra scusa per non fornire i dati … si sta esaurendo.’

In assenza di dati effettivi medici dal Nord Irlanda, gli scienziati a Porton Down dovettero procedere con dei test sui maiali. Per questa ragione, appunti dell’epoca esprimevano preoccupazione per le reazioni di rabbia delle lobby dei diritti degli animali.

Le prove scientifiche raccolte da Porton Down erano allarmanti. Secondo una nota del 1984 ‘…in generale un valore superiore a 50J (una misura di energia cinetica) potrebbe essere considerato come potenzialmente letale. ‘
I proiettili di plastica sparati dall’esercito britannico avevano una energia cinetica pari a 216j – più di quattro volte superiore a quella ritenuta potenzialmente letale dagli scienziati del governo. La nota ha poi sottolineato che ciò rappresenta la ‘peggiore delle ipotesi in casi di colpi sparati alla testa di bambini e anziani.’

Paul Whitters (15 anni) morto dopo 9 giorni di agonia

Dai ritagli di giornale contenuti nel file, è chiaro che erano consapevoli che i bambini erano stati colpiti alla testa.
In un’altra nota, si sostiene che ‘ulteriori ricerche’ finalizzate a rendere più sicuri i proiettili di plastica è ‘improbabile che possano per produrre il risultato desiderato’, perché, io sostengo, venisse considerato più importante fermare i rivoltosi che evitare lesioni potenzialmente fatali alla testa di grandi e piccini.

Se gli scienziati stavano giungendo a tali conclusioni di condanna in assenza di prove concrete dalle strade di Derry e Belfast, sembra ragionevole supporre che la Commissione Medica avrebbe potuto raccomandare un divieto totale dei proiettili di plastica, se fosse stata pienamente informata delle terribili ferite riscontrare nei dipartimenti A & E in tutto il Nord. Delle vite avrebbero potuto essere salvate.

Una serie di interrogazioni parlamentari al British Defence Secretary  da parte di parlamentari locali, non guasterebbero.

Altri documenti declassificati sollevano un’altra questione preoccupante che si riferisce direttamente al caso di Stephen McConomy – la discussione circa la possibile sostituzione della pistola per proiettili di plastica L67 in dotazione al British Army sulla scia della sua e di altre morti.

(Venerdì la seconda parte dell’articolo di Paul O’Connor)

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3 pensieri su “PROIETTILI DI PLASTICA, MORTE DI PLASTICA

  1. cara sara,niente di nuovo dal fronte occidentale!si facevano esperimenti sulla pelle della gente all’epoca,come probabilmente si falsificano i test sui medicinali oggi,xkè le multinazionali,non fanno caso ai decessi o ai problemi provocati,ma al loro tornaconto economico.e a quei tempi,quali cavie migliori della gente repubblicana a derry o belfast x testare i “miracolosi” e “deterrenti”proittili di plastica?leggere x 1 approfondimento accurato il capitolo apposito su “irlanda del nord,1 colonia in europa”di silvia calamati.illuminante!!!

    • Nessuno ha detto di aver scoperto l’acqua calda…La notizia e gli approfondimenti vengono riportati perch svelate delle documentazioni…carta canta e quando ufficiale vale doppio

      • cara la mia sara nessuno ha detto ke hai scoperto l’acqua calda,anzi come ben sai sono molto soddisfatto sia del blog sia di ki ci scrive.volevo solo suggerire 1 buon testo sull’argomento trattato.

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