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EX POWs, INTERVISTA ESCLUSIVA: “QUELLE DI DAVID FORD SONO SOLO BUGIE”

In esclusiva al County Antrim Post (13 febbraio 2012), la testimonianza di Colin Duffy, Damien McLaughlin e Brendy Conway sulla protesta dei prigionieri a Maghaberry, che tutti e tre hanno vissuto sulla propria pelle

Traduzione a cura di Elena Chiorino

“Vogliamo smentire le bugie di David Ford”. Così Colin Duffy esordisce in riferimento alle dichiarazioni del Ministro della Giustizia, che accusava i prigionieri (e non le autorità carcerarie) di aver violato i termini dell’August Agreement del 2010.
“Se i termini dell’accordo non verranno rispettati ed applicati interamente, i prigionieri Repubblicani leveranno di tono la protesta”. L’accordo prevedeva l’abbandono della pratica delle strip searches forzate, sempre descritta dai prigionieri come una vera e propria tortura fisica e psicologica, in favore della moderna tecnologia BOSS: ma Brendy Conway ribadisce che “è immediatamente saltato quando i prigionieri hanno fatto notare che non comprendeva le strip searches praticate nell’area di reception”.
“I prigionieri detenuti nella Roe House (ala Repubblicana, ndt) sono segregati per 23 ore al giorno e attivamente coinvolti in una dirty protest. La prigione è controllata a tempo pieno da una squadra anti-sommossa in tenuta completa, che pratica le strip searches picchiando i prigionieri e strappando loro i vestiti di dosso, spesso anche tagliandoli via dal corpo con le forbici”. Conway aggiunge: “Uno dei prigionieri, in otto mesi ha subito 76 strip searches”.
“È di nuovo il 1981” è l’amaro commento di Duffy.
Anche Mandy Duffy (Family and Friends of Republican Prisoners Maghaberry) ha ribadito: “I prigionieri vivono tra i loro stessi escrementi, segregati per 23 ore e subiscono brutalità dai secondini teppisti che Maghaberry impiega”.
Alla dichiarazione di David Ford, Colin Duffy replica: “David Ford dice che non era parte dell’accordo abbandonare la pratica delle strip searches. Noi, come negoziatori e firmatari di questo accordo, vogliamo smentire queste bugie”. E Damien McLaughlin, rilasciato da pochi mesi, ha aggiunto: “Non solo sappiamo che sono bugie, ma anche i mediatori indipendenti che sono stati allora coinvolti nei negoziati concordavano nel ritenere che l’accordo significasse la fine delle strip searches, con l’eccezione di pochissime circostanze che sono state concordate”.
Contattato dal County Antrim Post, il Northern Ireland Prison Service (NIPS) ha dichiarato: “Il NIPS ha ripetutamente ribadito che le perquisizioni corporali complete in entrata ed uscita da qualunque prigione sono essenziali per preservare la sicurezza dell’edificio, degli altri detenuti dello staff e della comunità in generale, in linea con pratiche attuate da altre giurisdizioni in Europa”.
“Un dispositivo di facilitazione per i prigionieri separati di Maghaberry, inclusa una BOSS Chair, è operativo nel carcere dal 17 novembre 2010. In linea con l’August Agreement 2010, non c’è più alcuna necessità di praticare rub down searches nelle ali seprate, tranne quando un prigioniero viene trasportato in un altro braccio. Tuttavia, la BOSS Chair non può rilevare oggetti non metallici, e il NIPS ritiene che le pratiche attualmente applicate rispettino l’August Agreement. Questa posizione è stata sostenuta anche dalla corte davanti a cui la revisione giudiziaria di Anne Ower l’aveva portata, all’inizio di quest’anno.
“Per quanto riguarda le raccomandazioni di Anne Ower di cercare alternative alle perquisizioni corporali complete, stiamo ancora cercando di capire quali altre tecnologie siano disponibili, se ci sono. Per ora, nessuna è stata identificata.
“Attualmente, membri del NIPS Dedicated Search Team sono stati inviati a Maghaberry per ragioni di gestione, ma il Governatore sta revisionando questa azione. Ci sono procedure per avanzare lamentele, in particolare il Prisoner Ombudsman, se i detenuti dovessero ritenere che lo staff del NIPS si sia comportato in modo inappropriato.
“Il NIPS ha attivato attualmente una Dirty Protest and Faecal Contamination Policy. Questi provvedimenti sono stati nuovamente ispezionati recentemente da CJINI e RQIA, e il Ministro ha annunciato la scorsa settimana che è stato pubblicato un Prison Service Action Plan in risposta alle raccomandazioni in merito alle condizioni dei prigionieri nell’ala separata della Roe House. La politica attuale assicura salute e consigli di sicurezza ai membri dello staff che si occupano direttamente della protesta”.
Ma Brendy Conway nell’intervista  ribatte: “C’è in generale molta ignoranza su cosa sta realmente succedendo a Maghaberry, e un silenzio mediatico per propositi egoistici”. Damien McLaughlin ha infine aggiunto: “Finché non avremo quello che ci è stato promesso con questo accordo, la protesta continuerà. Il supporto è in continua crescita, e si sta espandendo in tutte le Sei Contee e oltre”.

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