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“STOP AND SEARCH”, AL VIA LA CONSULTAZIONE

Il Segretario di Stato Owen Paterson ha dato il via alla consultazione di emendamenti proposti sull’utilizzo del potere di “Stop and Search” all’interno del più ampio progetto del Code of Practice  in merito alla messa in pratica dei poteri previsti dal Terrorism Act 2000

Owen Paterson, Segretario di Stato per il Nord Irlanda, ha dichiarato: “La Protection of Freedoms Bill  modifica i poteri di ‘stop and search’ contenuti all’interno del Terrorism Act 2000. Questi cambiamenti dovrebbero garantire un utilizzo proporzionale dei poteri di stop & search in materia di anti-terrorismo, se necessari e in conformità con la legge”.
Il Code of Practice di fatto definisce gli orientamenti di legge a cui deve attenersi la PSNI per quanto riguarda la facoltà di ‘stop and search’ ai sensi delle Section 43, 43A e 47A del Terrorism Act 2000, come modificato dalla Protection of Freedoms Bill.
“Un progetto di codice di condotta per l’esercizio di questi poteri di ‘stop and search’ è aperto alla consultazione di chiunque desideri commentare.”
Il Segretario di Stato ha poi aggiunto che “l’obiettivo del Code of Practice è quello di promuovere i principi fondamentali che devono essere osservati dalla PSNI e per preservare l’efficacia e la fiducia della comunità in relazione all’utilizzo dei poteri di ‘stop and search’ nella lotta al terrorismo.”

Code of Practice (Northern Ireland) for the authorisation and exercises of stop and search powers relating to sections 43, 43A and 47A of Terrorism Act 2000 (.pdf)

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4 pensieri su ““STOP AND SEARCH”, AL VIA LA CONSULTAZIONE”

  1. Rimango sempre basito e sgomento quando leggo di queste pratiche poco democratiche come lo “Stop & Search”.
    Non saremo magari ai livelli dell’internamento degli anni ’70…però quando uno Stato che si definisce civile e democratico fa uso di questi metodi è a mio avviso preoccupante.

    Del resto da noi, in Italia, è ancora possibile violare la libertà di una persona incensurata con una reclusione di più di 70giorni (tra carcere e domiciliari) semplicemente perchè il suo principale avversario politico ha dichiarato di essere stato aggredito da lui (non voglio aggiungere altro per non dare una connotazione politica al mio commento, però chi magari vive a Roma o dintorni conoscerà la vicenda…)!!

    1. Marco possiamo tranquillamente parlare di internamento tale e quale a quando fu introdotto nel 1971 ed un esempio lampante ne sono Marian Price e Martin Corey

      1. Infatti Sara, proprio a quello stavo pensando.
        E’ grottesco come la pubblica informazione dipinga la situazione nordirlandese, con aggettivi morbidi ed incoraggianti…mentre la realtà è che la comunità repubblicana e nazionalista si trova nella stessa situazione di 30-40 anni fa: cittadini di serie B a cui l’illegittimo Stato d’occupazione non garantisce nemmeno i più elementari diritti sociali e giuridici!!!

      2. Parlando con una familiare di una vittima della Bloody Sunday, tra gli organizzatori della March for Justice, mi ha detto che non bisogna credere che la gente abbia perso il proprio orgoglio o la voglia di lottare. Molti tacciono avendo ben vivido nella memoria i soprusi del passato e soprattutto devono fare i conti con una censura mediatica che sembra invalicabile. Per fortuna internet sta aprendo qualche parte…

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