COLIN DUFFY “IL MIO DNA E’ STATO COLLOCATO NELL’AUTO”

Conferenza stampa di Colin Duffy, la prima dopo il rilascio, durante la quale ha raccontato la sua verità sul suo NON coinvolgimento nella strage di Massereene

“I’m a republican political activist and I don’t intend to change, I always have been and I always will be”, Colin Duffy

Il 44enne leader repubblicano di Lurgan, smagrito, capelli lunghi, barba incolta, fortemente provato da mesi di dirty protest a Maghaberry, ha tenuto una conferenza stampa in  Conway Mill a West Belfast. Ieri non c’era stato il tempo per commenti a caldo, spintonato in auto all’uscita dal tribunale per poteggerlo dalla schiera di manifestanti lealisti urlanti improperi.
“Sono quì per ribadire categoricamente di non aver avuto alcun coinvolgimento in quello che è successo a Massereene, senza alcun coinvolgimento di sorta, ed è stato rivendicato in tribunale perché non vi era alcuna prova credibile a suggerire il contrario” ha dichiarato con fermezza Colin Duffy.
“Fin dall’inizio, la mia posizione è stata che, a mio avviso, il mio DNA è stato collocato lì”.
Tracce del DNA appartenenti a Colin Duffy erano state rinvenute all’interno della punta del dito un guanto in lattice e su una fibbia della cintura di sicurezza della Vauxhall Cavalier data alle fiamme poco dopo l’attentato.
“Non sono mai stato su quell’auto”, ribadisce Duffy.

Ieri mattina il giudice della Diplock Court, Anthony Hart, aveva espresso il suo verdetto “Ritengo che non vi sono prove sufficienti a convincermi oltre ogni ragionevole dubbio che, qualunque cosa Duffy possa aver fatto quando indossò il guanto in lattice o toccò la fibbia delle cinture di sicurezza, significhi che stesse preparando l’auto in qualche modo per questo attacco omicida. E lo dichiaro quindi, non colpevole”.
Con queste parole è calato il sipario su quasi 3 anni di detenzione, soprusi e violazione dei diritti umani, tra le sbarre della Roe House di Maghaberry dove i prigionieri repubblicani “non conforming” continuano la loro battaglia per ottenere l’attuazione dell’accordo siglato nell’agosto 2010. E Colin Duffy è ancora in prima linea, a Belfast in una white line protest in supporto ai suoi compagni

Colin Duffy, White Line Protest a Belfast in sostegno dei pows detenuti a Maghaberry

Ergastolo, invece, per il co-imputato Brian Shivers affetto dal 2008 da fibrosi cistica e condannato a terminare la propria vita in prigione.

Colin Duffy Press Conference


Immagini tratte da Presse Eye

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