HUNGER STRIKE 1981, RICHARD O’RAWE Vs DANNY MORRISON

Si aprono le “danze” tra Richard O’Rawe autore dei libri “Blanketmen” e “Afterlives” e Danny Morrison. Al centro del contezioso il famigerato accordo proposto dal governo britannico, accolto con favore da Danny Morrison e Brendan McFarlane, ma rigettato dalla leadership dell’IRA. Tale offerta avrebbe potuto salvare la vita di 6 dei 10 hunger strikers

Richard O’Rawe al contrattacco dopo le affermazioni di Danny Morrison, secondo il quale nessun bozza di accordo era in essere il giorno in cui si recò in carcere a far visita agli hunger strikers.
Gli archivi desecretati il 30 dicembre 2011, 30 anni dopo i fatti accaduti nel 1981, hanno dimostrato che è innegabile come l’allora Primo Ministro Margaret Thatcher avesse ratificato una sostanziale offerta, che avrebbe potuto porre fine alla sciopero della fame nel luglio 1981. Una proposta che, secondo l’autore di “Blanketmen”, il 5 luglio 1981  sarebbe stata portata all’attenzione di Breandan McFarlane, OC nel Maze, da Danny Morrison. Una proposta ‘inspiegabilmente’  rigettata dai vertici dell’IRA. Se la teoria fosse confermata, 6 vite avrebbero potuto essere risparmiate.
All’indomani dell’apertura degli archivi sui documenti governativi risalenti al 1981, Danny Morrison ha fermamente negato l’esistenza di una bozza di accordo al momento della sua vista nel Maze, affermando che la proposta fu inoltrata solamente il giorno successivo.
Ma O’Rawe oggi rivendica la ‘sua verità’ e accusa Morrison di voler modificare la ‘propria’. A sostegno della sua teoria, O’Rawe cita un articolo risalente al 2009, in cui Morrison scrisse di aver fatto visita agli hunger strikers e di aver fornito loro “dettagli di quello che sembrava potesse essere un’offerta da parte degli inglesi”.
In un’intervista del 2006, Morrison dichiarò che gli hunger strikers furono concordi sul fatto che l’offerta avrebbe potuto essere una “risoluzione ma volevano garanzie”.
Se queste affermazioni di Morrison trovassero conferma, starebbe a significare che il giorno della sua visita a Long Kesh c’era in effetti una bozza di offerta al vaglio dei detenuti e che avrebbe ottenuto maggiori dettagli il giorno seguente.
Se invece la verità si avvicina maggiormente alle affermazioni rilasciate dopo la rivelazione dei documenti governativi, allora l’offerta inglese sarebbe stata inoltrata solamente il giorno seguente.
Resta il fatto che c’era una trattativa in corso. Una negoziazione rinnovata il 18 luglio 1981, quando i morti erano già sei.

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