MASSEREENE TRIAL. COMUNICATO DEI FAMILIARI DI COLIN DUFFY

Continua la strenua ed inarrestabile campagna dei familiari di Colin Duffy, ampliando il discorso a tutti i prigionieri repubblicani detentui nella Roe House della prigione di massima sicurezza di Maghaberry

Comunicato della famiglia di Colin Duffy

La farsa del processo a Colin è stata rinviata ieri per riprendere lunedi.
Colin, un uomo innocente, è tenuto in custodia da 2 anni, 7 mesi e 2 giorni. Contrariamente a quanto riportato dai media, Colin non è in protesta a causa del lungo periodo di detenzione; dal 6 maggio di quest’anno – 187 giorni – è in protesta insieme ad altri prigionieri repubblicani, che vivono in condizioni disgustose, rinchiusi in cella per 23 ore al giorno. Noi, come famiglia speranzionsa, preghiamo perchè giustizia venga fatta e che Colin possa presto fare al più ritorno a casa da moglie, figli, madre e dalla sua cerchia familiari.

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10 pensieri su “MASSEREENE TRIAL. COMUNICATO DEI FAMILIARI DI COLIN DUFFY

  1. Per chi è colpevole e detenuto, se è li dentro è in conseguenza di atti gravi, pericolosi e contro la pubblica sicurezza da lui commessi, e quindi le condizioni in cui è detenuto devono servirgli da insegnamento e da motivazione per quando uscirà, a non compiere ulteriori atti che possano ricondurlo in detenzione. Se le condizioni di detenzione fossero migliori “TV, buon cibo, ecc… che paghiamo noi con il nostro sudore ed il nostro lavoro, allora non sarebbe un insegnamento al si di migliorare il comportamento, ma fino ad un invito a rifarlo, in modo da vivere finanche decentemente senza dover far altro che agiarsi e abituarsi ai pochi inconvenevoli che la detenzione offre, oltre a rendere la sua scarcerazione un atto più pericoloso per la popolazione del tenerlo rinchiuso ulteriormente.
    Le carceri si riempiono perché con l’avanzare della crisi economica e l’aumento notevole dei comfort all’interno delle carceri stesse, fa si che chi finisce in miseria compie atti indegni per poter usufruire di vitto e alloggio gratuito! In fondo è sempre meglio che vivere sotto a un ponte!

    • Ciao Marco
      quì come in tanti altri casi si sta parlando di “internamento”, introdotto nel 1971 e pur se camuffato sotto altre vesti, è tutt’ora in vigore. Colin Duffy è in carcere da 2 anni e 7 mesi ed il processo è iniziato 4 giorni fa. “Sorvoliamo” poi sul fatto che non sapendo più dove colpire, sono arrivati a pianificare l’arresto dell’avvocato stesso di Duffy, Peter Corrigan, avvocato dei diritti civili così come il compianto Pat Finucane sulla cui fine non sto a dilungarmi, ti basti leggere i recenti articoli pubblicati da The Five Demands.
      Marian Price è in carcere per la stessa strage, anche se non si è ancora capito bene su che base. Di certo è che l’icona della resistenza repubblicana al femminile, era alla testa del 32 Csm, nonchè dell’IRPWA…ed è stata tolta di mezzo il giorno precedente alla visita di regina Elisabetta nella Repubblica di Irlanda. Casualità??? Crediamo ancora alle favole??
      Quello che si chiede è la fine dell’internamento, una legge che permette di ingabbiare dei presunti sospetti SENZA processo.

    • Marco,
      1) chi ha detto che è Colin Duffy colpevole?
      2) questa è gente che ha dedicato tutta la vita ad una causa, giusta o sbagliata che sia, perseguendola in modi gusti o sbagliati che ci possano sembrare. Per farlo ha rinunciato ad un’esistenza normale. Non lo fa certo per vitto ed alloggio gratuito a spese di sua maestà britannica.
      3) le carceri britanniche – specie le sezioni riservate ai detenuti politici – sono tutt’altro che villaggi vacanze con ogni comfort.

  2. Martin Corey, altro caso di internamento http://thefivedemands.org//?s=dirty+protest
    …e come ha sottolineato giustamente Roberto, la condizioni carcerarie non sono sicuramente equiparabili ad un hotel a 5 stelle.
    Marco, voglio ricordarti come sottolinea anche il comunicato della famiglia Duffy, che da 187 giorni è in corsa una protesta nella Roe House di Maghaberry (ala destinata ai prigionieri repubblicani), divenuta dirty protest affiancata in alcuni periodi da scioperi della fame. Proteste non per avere una televisione in cella, ma veder rispettati i diritti umani di BASE. http://thefivedemands.org/2011/08/09/carl-reilly-rnu-%e2%80%9cla-protesta-a-maghaberry-potrebbe-arrivare-ad-azioni-drastiche%e2%80%9d/

    • Tutta la storia della presenza britannica in Irlanda è caratterizzata dalla costante violazone dei diritti umani. L’internamento senza processo e le Diplock courts d’antan, tanto per dirne una. Sono passato davanti alla prigione di Magilligan due anni fa, e mi chiedo che cosa possa essere Maghaberry.

      Sara, però io sono Riccardo… Roberto è mio figlio! :-)

  3. Assolutamente scusata! :-) Prima o poi ci dobbiamo incontrare: viviamo nella stessa città. Mi piacerebbe, se posso, dare una mano in qualchemodo. Ma cme?

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