BLOODY SUNDAY. I FAMILIARI DELLE VITTIME SARANNO RISARCITI

La conferma arriva da una lettera indirizzata dal Ministro dalla Difesa al team legale dei familiari della vittime della Bloody Sunday del 30 gennaio 1972. Due famiglie declinano l’offerta

di Sara Parmigiani

Soddisfando le richieste dell’inquilino del n. 10 di Downing Street a Londra, David Cameron, il Ministro della Difesa ha formalizzato l’offerta di un risarcimento ai familiari delle vittime della Bloody Sunday in una lettera indirizzata allo studio legale Madden e Finucane.
Non è ancora dato a sapersi in quale misura l’esecutivo  britannico cercherà di rimediare alle azioni dei membri delle forze armate agirono in maniera sbagliata e per cui il governo ne è “profondamente dispiaciuto”, così come ricordato dal Ministro stesso.
In una dichiarazione il MoD ha confermato che l’indennizzo sarebbe stato pagato “, laddove ci sarebbe stata una responsabilità legale per farlo”.
A monte della richiesta di risarcimento di David Cameron, vi è una lettera della cui stesura si occuparono nel gennaio scorso il team di avvocati dello Studio Madden e Finucane, chiedendo che cosa il governo intendesse fare “per compensare pienamente i loro clienti per la perdita dei loro cari e il ferimento di altri”.
Alcune famiglie potrebbero ora ricevere un indennizzo per la seconda volta. Nel 1974, l’allora Ministro della Difesa aveva elargito risarcimenti di poche centinaia di sterline sulla base delle “conclusioni approssimative” del Rapporto Widgery.
Cauti i commenti a caldi di Gregory Campbell. Il suo timore è che così agendo, il governo britannico potrebbe aprire il cosiddetto “vaso di Pandora” nel mero tentativo di voltare definitivamente forse la pagina più buia dei Troubles in cui sia stato conclamata l’effettiva responsabilità del British Army nella strage che ha mietuto 13 vittime e su cui è stata fatta giustizia dal Rapporto Saville a distanza di ben 39 anni di indagini.
“Abbiamo bisogno di vedere di quale portata sarà tale impegno  in relazione ai parenti di altre vittime che potrebbero sentirsi danneggiati non aver  ricevuto un risarcimento adeguato”, aggiuge Campbell.
Pur nell’incertezza, resta inteso che l’esecutivo inglese voglia mettere fine alla vicenda a breve termine

Approfondimento: Bloody Sunday, 39 anni dopo

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