ARDOYNE, UN BILANCIO DEI RIOTS DEL 12 LUGLIO

Sono proseguiti in serata gli scontri nell’area di Ardoyne, rispettando la ‘tradizione’ di violenze che da sempre accompagnano le parate del The Twelfth (12 luglio)

Cannoni ad acqua e proiettili di gomma, sono stati ieri adottati dalla PSNI per cercare di sedare i violenti riots che sono scoppiati nell’interfaccia di Ardoyne, al passaggio di ‘ritorno’ della parata orangista.
La tensione nell’area aveva iniziato ad alzarsi nel tardo pomeriggio di ieri ,quando circa 50 nazionalisti hanno inscenato un sit-in pacifico nel bel mezzo di Crumlin Road, creando una sorta di barriera umana al passaggio degli orangisti.
Subito è scattata la massima allerta per le forze di sicurezza che si sono schierati in massa per fronteggiare la reazione dei manifestanti.
Riots si sono protratti nella serata con lanci di molotov, pietre, bottiglie e razzi.
Non si conoscono le condizioni di una poliziotta colpita ripetutamente da razzi e che è stata ricoverata in ospedale dopo un primo intervento sul posto.
I manifestanti non hanno placato le loro azioni ed hanno anzi tentato di assalire anche l’ambulanza che stava strasportando l’agente ferito.
Lanciata una blast bomb che fortunatamente è rimasta inesplosa. Sparati almeno 2 colpi di arma da fuoco da alcuni uomini con il viso coperto che si erano riuniti sul tetto di un centro commerciale.
Alistair Finlay, Assistant Chief Constable della PSNI, ha confermato il ferimento di alcuni dei suoi uomini.
“Stasera i miei ufficiali, che erano fuori a rischiare la vita per proteggere la comunità, sono stati attaccati subito nella zona di Ardoyne con lanci di mattoni, bottiglie e bombe molotov. E’ stata lanciata anche una blast bomb”.
“A causa del livello di violenza che gli agenti si sono trovati ad affrontare, è stato sparato un certo numero di AEP (proiettili di gomma), e sono stati dispiegati cannoni ad acqua. Alcuni ufficiali sono rimasti feriti durante i gravi disordini”.
Il portavoce della PSNI ha lamentato il fatto che come ogni estate si dia un’immagine dell’Irlanda del Nord al mondo che non corrisponde alla realtà. “Immagini che non sono assolutamente rappresentative della stragrande maggioranza delle persone che ha abbracciato un futuro pacifico e vivace”.
La PSNI ha reso noto che adotterà ogni mezzo per assicurare alla giustizia chiunque abbia agito nell’illegalità, servendosi anche dei filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso (CCTV).
Arrestati alcuni manifestanti tra cui Martin Meehan, che si ipotizza possa essere stato tra gli organizzatori della protesta che ha ostacolato il passaggio della parata. Circa una cinquantina i manifestanti che hanno bloccato per 90 minuti circa il suo percorso con un sit-in.
I manifestanti, appartenenti al Greater Ardoyne Residents Collective (GARC), hanno dovuto essere rimossi dalla strada da agenti in tenuta antisommossa.
La polizia ha chiesto ai manifestanti di spostarsi quattro volte, avvertendoli che se non avessero rispettato l’ordine allora sarebbero ricorsi alla forza. E così è stato.
La presenza degli agenti è stato leggermente ridimensionata dopo il passaggio della parata, anche se la polizia ha continuato a pattugliare l’area per tutta la notte.

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RIOTS AD ARDOYNE – THE TWELFTH 2010




In Pictures: Police attacked in Ardoyne as Orange Order’s Twelfth parade takes place (Belfast Telegraph)

A number of baton rounds were fired by police last night as serious violence flared at a notorious interface in north Belfast.
A policewoman was injured and had to be rushed to hospital after she was struck by a number of missiles. Rioters kept attacking the officer as PSNI colleagues and ambulance crew tended to her. The officer’s condition was last night unknown.
Police and Orangemen came under attack as a contentious July 12 parade was escorted by riot police past the Ardoyne shops.
Petrol bombs, bricks, bottles and other missiles were thrown at officers and marchers as the Orangemen walked along the controversial route.
A blast bomb was also thrown but it failed to explode.
At least two baton rounds were fired by officers at a number of masked males who had gathered on the roof of commercial premises from where they threw petrol bombs and bricks. Water cannons were deployed.
Assistant Chief Constable Alistair Finlay said a number of police officers were injured during the violence.
He said: “Tonight my officers, who were out risking their lives to protect the community, came under sustained attack in the Ardoyne area from bricks, bottles and petrol bombs. There was also a blast bomb thrown.
“Due to the level of violence officers faced from a crowd, a number of AEPs were fired, and the water cannons were deployed. A number of officers have been injured during the serious disorder.
“Northern Ireland cannot afford to have violent images beamed across the world every summer — images which are totally unrepresentative of the vast majority of people who have embraced a peaceful and vibrant future.”
The ACC added: “Police will carry out a rigorous investigation in relation to all the recent incidents, which will include the examination of CCTV footage, and will work towards bringing all those found breaking the law to justice.”
Earlier Orangemen were forced to wait for around 90 minutes before they were able to march down the road after around 60 demonstrators blocked their route with a sit-down protest.
The protesters, from the Greater Ardoyne Residents Collective (GARC), had to be removed from the road by officers in riot gear.
Police asked the protesters four times to move from the road and warned them that if they did not comply then force would be used.
At least three protesters, one believed to be organiser Martin og Meehan, were arrested and placed in the back of a prison van.
Several hundred officers in riot gear and at least 60 police Land Rovers were in the area as tensions reached boiling point just before the parade was due to pass.
As the incident unfolded a large crowd of loyalists gathered further up the road in a predominantly unionist neighbourhood to await the Orangemen, who were returning from the main Belfast Twelfth commemoration.
Holy Cross Parish Priest Fr Gary Donegan, who was in the area throughout the evening, said: “It is so very sad that we are still here after all these years.”
SDLP north Belfast councillor Nichola Mallon said the night’s violence had been organised by dissidents.
“It is clear that dissidents want to push residents into the front line of their own little war, but the people of this area are very clear that their objections to the parade have absolutely nothing to do with the political agenda of the petrolbombers.”
The heavy security presence was slightly scaled back after the parade passed, however a number of officers remained in the area overnight.

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